IL NUMERO DI DICEMBRE DI COOLCLUB

Pubblicato il nuovo numero di Coolclub, sfogliabile anche on line da coolclub.it

Questo l’editoriale del nuovo giornale, a firma di Pierpaolo Lala. Buona lettura

David Bowie, Leonard Cohen, Dario Fo, Gene Wilder, Prince, Keith Emerson, Umberto Eco, Bud Spencer, Ettore Scola: è lungo l’elenco delle morti celebri di questo “nefasto” 2016. Il mondo della cultura ha perso grandi nomi che hanno caratterizzato il secolo scorso. Freschissima, al momento di andare in stampa, arriva anche la notizia della scomparsa di Fidel Castro che ha scatenato commenti sui media di tutto il mondo, risse e ironie da social, nove giorni di lutto nazionale nell’isola caraibica e qualche carosello di festeggiamento tra gli esuli cubani di Miami. Non si può K9W2399_hr_bnsintetizzare la storia in 140 caratteri, in un tweet o in un post arguto da social. Cuba ha rappresentato e rappresenta (ancora per molti) l’alternativa al capitalismo dominante e al liberismo sfrenato. Ma è anche un esempio di dittatura che non considera diritti civili e politici, che non prevede il voto e le preferenze, che cura sanità e scuola ma non vede di buon occhio la libera informazione. Fidel è morto a novant’anni pochi giorni dopo la vittoria del settantenne Donald Trump che (nello sgomento più o meno complessivo nel resto del mondo) è stato eletto presidente degli Stati Uniti d’America. Le dichiarazioni in campagna elettorale e quelle da neopresidente non lasciano presagire un futuro semplice. Il mondo della cultura statunitense (quasi tutto schierato con i democratici a sostegno della pur indigesta candidatura della Clinton) saprà reagire e alzare la voce, saprà opporsi e diventare megafono per proteste e alternative? Il ruolo sociale e politico della canzone, d’altronde, quest’anno è stato premiato addirittura con il Nobel per la letteratura a Bob Dylan che, dopo lungo silenzio, ha annunciato che non andrà a ritirare il riconoscimento. Quel giorno ha altro da fare. Chissà cosa, poi. Da Dylan, dal rapporto tra musica e letteratura siamo partiti anni fa per costruire l’idea della rassegna “La poesia nei jukebox” che torna anche quest’anno (dal 2 al 4 dicembre) alle Officine Cantelmo di Lecce con molti ospiti. L’intervista di apertura è dedicata invece a Carlo Massarini, volto storico della musica e della tecnologia in tv, che ci racconta del suo nuovo libro sulla nascita del rock e di molto altro ancora. La foto di copertina racconta invece una rinascita. Quella del Bataclan, il locale di Parigi che il 13 novembre 2015 fu teatro di un assalto dei terroristi islamici durante una notte assurda che provocò, in vari attacchi, la morte di 130 persone. Un anno dopo il locale ha riaperto con un concerto di Sting. La forza di tornare, di riprendere un cammino, la forza del pubblico di varcare nuovamente quella soglia con il rumore degli spari ancora nelle orecchie. A Parigi, nei giorni della riapertura, c’era anche l’amico Daniele Coricciati che ci ha regalato alcuni scatti della commemorazione, del ricordo di quel giorno che – come alcune date simbolo della nostra storia – dimenticheremo difficilmente. Questo è l’ultimo editoriale dell’anno. Il 2016 ha rappresentato per noi il ritorno su carta. Dopo nove numeri abbiamo già tirato un po’ le somme (economiche e redazionali). Dopo una breve pausa torneremo a febbraio probabilmente con qualche novità ma sicuri del cammino intrapreso. Hasta la lettura… (pilala)

Editoriale di Coolclub.it (dicembre 2016/gennaio 2017)