CUCINA INTERIORE, MIGLIOR LIBRO 2011 PER LO STAFF DI RADI@ZIONI

radiazioniSiamo alla fine del 2011 e come ogni anno i conduttori di “RADI@zioni” stilano delle classifiche sui dischi, gli eventi, i concerti e quant’altro hanno condiviso durante le trasmissioni radi@ttive.

C’è sempre un certo rigore nelle scelte, a volte sgangherate, ironiche, ma soprattutto vere. Scelte che nascono da un’idea del rock’n’roll come stile di vita a dispetto dell’identità e dei pregiudizi per cui siamo riconosciuti e in cui ci riconosciamo.
In questa speciale classifica ci sono giudizi che non stanno insieme, ma non sono del tutto estranei gli uni agli altri.
All’appello forse manca qualcuno o qualcosa, ma abbiamo cercato di tenere le nostre orecchie e la vista in ottima forma per non lasciarci sfuggire la bellezza della musica o il testo di un libro ben scritto. Tra parentesi troverete i nostri voti.

IL DISCO DELL’ANNO: “La Balena Nel Tamigi” di Valentina Gravili (9) – L’album prodotto da Amerigo Verardi, registrato al “Birdy Shop” di Brindisi e suonato da artisti brindisini è stato premiato al “M.E.I.” come migliore auto-produzione italiana.
IL DISCO MADE IN PUGLIA: “Terra Di Blues” della De Ville Blues Band (9) – Due mani che accarezzano la terra di Puglia è la bellissima copertina di un grande disco di blues italiano. Cuore, passione e tanta creatività per i nostri amici di Trani.
IL DISCO STRANIERO: “Let Them Talk” di Hugh Laurie (8) – Hugh Laurie è l’attore che interpreta Dr. House. Oltre ad essere un attore ormai famoso, Laurie si è rivelato anche un buon musicista. Una delle sorprese dell’anno.
ARTISTI “CULT”: Johnny Winter e Gregg Allman (10) – Il primo lo ricordavamo spento, ingrigito e malaticcio. Il secondo aveva un grave problema al fegato, poi risolto con un trapianto. Winter e Allman hanno ripreso fiducia e creatività pubblicando due bei dischi di blues. La musica come segnale di speranza, di vita e di rinascita.
IL CONCERTO: “Festival del Blues di Brindisi” (8) – Quest’anno abbiamo assistito a tre grandi performance con La Via Del Blues, la De Ville Blues Band e il maestoso Popa Chubby. Bravo Albertini: pochi soldi nel budget, ma grande musica.
L’ANNIVERSARIO: Robert Johnson (10) – Il 2011 è stato l’anno delle ricorrenze e degli anniversari. Noi vogliamo ricordare i 100 anni dalla nascita di Robert Johnson, uno dei grandi padri del blues.
LO SLOGAN: “Il rock’n’roll nel sangue, il blues nell’anima e la speranza nel cuore”. Bello scriverlo, bello sentirlo dentro!
LA TRASMISSIONE RADIOFONICA: “RADI@zioni LIVE” (10) – Più di 30 concerti in meno di un anno con la scena indie pugliese, rappresentano un piccolo record. Un impegno costante per i quattro irriducibili conduttori di “Ciccio Riccio” che meriterebbero un’attenta consulenza psichiatrica, considerate le varie situazioni e le condizioni in cui operano…

IL LIBRO 1: “Di Sana E Robusta Costituzione” di Don Andrea Gallo (9) – Il nostro amico prete genovese ci regala un bel libro sulla Costituzione, dedicato a chi vuol cambiarla senza conoscerla.

cucina-interiore1IL LIBRO 2: “Cucina Interiore” di Mino Pica (9) – Musica e letteratura, un’opera convincente del giornalista-scrittore brindisino.

L’INTERVISTA: Maurizio Solieri (9) – Il celebre chitarrista di Vasco Rossi è stato nostro ospite per la presentazione del suo nuovo libro “Questa sera rock’n’roll”. Una bella esperienza davanti a un centinaio tra fans e curiosi.
TEATRO: Il pubblico (2) – Durante un evento teatrale estivo una parte del pubblico è stata la protagonista assoluta. Nel bel mezzo della recitazione ha organizzato una scampagnata a cielo aperto. Sarà stata la fame… ma bisognerebbe spiegare a questi signori la differenza tra sagra e teatro. A proposito: dimenticavamo la sigaretta finale, tanto eravamo all’aperto…
LA CAPITALE DELLA CULTURA: Brindisi? (s.v.) – Una mano sul cuore e l’altra sulla coscienza. Mettiamo da parte la politica e consultiamo gli operatori culturali. Forse ce la faremo…
SQUADRA DI CALCIO: West Ham (8) – Da sempre facciamo il tifo per le squadre più sfigate, ma la squadra londinese supera tutte, anche in simpatia.
LO SPORT: Il basket (s.v.) – Quando si vince: “ungimi tutto!” Quando si perde: si contesta. Quando si retrocede: si raccolgono le firme. Vecchio proverbio cinese raccolto tra due canestri in una vecchia contrada di campagna.

Dopo la personale Playlist del 2011 vergata da Marco Greco pubblicata la scorsa settimana, ecco quali sono le scelte dell’anno per Camillo Fasulo:

I DISCHI (in semplice ordine alfabetico):

THE DECEMBERISTS “The King Is Dead” (Rough Trade, 2011 – Un disco fresco e piacevolissimo. La messa a fuoco definitiva, la prova della maturità dopo cinque dischi di varia ed effervescente ispirazione

PJ HARVEY “Let England Shake” (Island, 2011) – Un disco diretto e memorabile. Un’artista in stato di grazia, che scrive canzoni di una bellezza cupa e brumosa e che sa mescolare con maestria: epica, elegia e straniamento.

OPETH “Heritage” (Roadrunner Records, 2011) – Åkerfeldt e soci abbandonano (momentaneamente?) le influenze death e soprattutto metal per lasciare spazio solo ed esclusivamente all’anima progressive di stampo settantiano. Disco superlativo! Produce Steven Wilson (Porcupine Tree).

R.E.M. “Collapse Into Now” (Warner, 2011) – L’ultima fatica dei tre signori di Athens in due concetti secchi: il lavoro più vario del gruppo da quindici anni a questa parte e degno epitaffio per dei grandi artigiani della canzone americana…

RIVAL SONS “Pressure & Time” (Earache, 2011) – Un tuffo negli anni ’70. Disco di hard rock condito da elementi psichedelici e da un songwriting notevolmente maturo, in grado di pescare a piene mani dal passato senza però limitarsi a scimmiottare i maestri, ma anzi sviluppandone le innovazioni.

SYMPHONY X “Iconoclast” (Nuclear Blast / Warner Music, 2011) – Vero e proprio punto di riferimento a livello mondiale per quanto riguarda il progressive metal di matrice neoclassica.

TWILIGHT SINGERS “Dynamite Steps” (Sub Pop, 2011) – Greg Dulli e Mark Lanegan tornano con un disco probabilmente imperfetto ma che ci restituisce una coppia in splendida forma, con nuovo vigore e rinnovata ispirazione.

VERDENA “Wow” (Black Out – Universal, 2011) – Una miscela di melodia e rumore, una strizzata d’occhio a testi ed atmosfere per cui non è blasfemia citare Mogol/Battisti e puro non sense, pianoforte più che chitarra, psichedelia incontrollata e binari pop-rock. I Ferrari Brothers e Roberta Sammarelli sciolgono ogni resistenza che si possa avere nei loro confronti, sogghignano e ti spingono nel loro paese delle meraviglie.

JONATHAN WILSON “Gentle Spirit” (Bella Union, 2011) – È una specie di romanzo storico del folk-rock, nel quale si avverte forte la presenza dello spettro inquieto del giovane Neil Young. Uno di quei dischi che non si dimenticano facilmente, opera di un artista nel pieno della sua maturità espressiva, capace di incantare con la purezza e la semplicità che sono prerogative dei grandi.

BANDS RIVELAZIONE TRA LE EMERGENTI PUGLIESI:

Moustache Prawn (Br), Le Poetèmodì (Br) e Tuesday’s Bad Weather (Ta).

MIGLIOR CD DI DEBUTTO UFFICIALE TRA LE BANDS EMERGENTI PUGLIESI:

“The Metropolitans” dei The Metropolitans (Le) e “A Place To Hide” dei Playontape (Le).

MIGLIOR ALBUM TRA I PRODOTTI MADE IN PUGLIA:
“Psychobabele” dei Leitmotiv (Ta) prodotto da Amerigo Verardi.

LIBRI:

ciccioriccio2 2007“Cucina Interiore” di MINO PICA (Br) e “Settanta Acrilico Trenta Lana” di VIOLA DI GRADO (Ct).